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Come gestire l'ADHD con Yoga e Meditazione

L'ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è un disturbo comportamentale che si manifesta con sintomi di disattenzione, iperattività e impulsività, che possono interferire con il funzionamento quotidiano, scolastico e sociale dei bambini e degli adulti che ne sono affetti. L'ADHD ha una componente genetica, ma può essere influenzato anche da fattori ambientali, educativi e psicosociali.


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Per trattare l'ADHD, oltre alla terapia farmacologica e psicologica, esistono anche delle terapie complementari che si basano sullo sviluppo della mindfulness, ovvero la capacità di prestare attenzione al momento presente in modo consapevole e non giudicante. Tra queste terapie, lo yoga e la meditazione sono due pratiche che possono aiutare a migliorare la concentrazione, il controllo emotivo, la gestione dello stress e la qualità della vita delle persone con ADHD.


Lo yoga è una disciplina antica che combina esercizi fisici, respiratori e mentali, con lo scopo di armonizzare il corpo, la mente e lo spirito. Lo yoga può favorire il rilassamento, l'equilibrio, la flessibilità, la forza e la coordinazione. Inoltre, lo yoga può stimolare le aree cerebrali coinvolte nell'attenzione, nella memoria, nell'inibizione e nella pianificazione.


La meditazione è una pratica che consiste nel focalizzare l'attenzione su un oggetto (ad esempio il respiro, una parola, un'immagine) o su se stessi (ad esempio le sensazioni corporee, gli stati mentali), con l'intento di osservare i propri pensieri e le proprie emozioni senza lasciarsi coinvolgere o distrarre da essi. La meditazione può favorire la calma, la consapevolezza, la compassione e l'accettazione. Inoltre, la meditazione può modificare i pattern di attivazione cerebrale, aumentando le connessioni tra le aree frontali (implicate nell'autoregolazione) e quelle limbiche (implicate nelle emozioni).


Esistono diversi tipi di yoga e di meditazione, ma alcuni studi hanno evidenziato i benefici di una forma specifica di meditazione chiamata MOM (Meditazione Orientata alla Mindfulness), che si ispira alle antiche pratiche meditative orientali. La MOM prevede sessioni di circa 30 minuti, suddivise in tre fasi: la meditazione sul respiro, la meditazione sul corpo e la meditazione sugli stati mentali. Questa forma di meditazione è stata applicata con successo sia in età adulta che in età evolutiva per il trattamento dell'ADHD.


Per praticare lo yoga e la meditazione con l'ADHD è importante seguire alcune raccomandazioni:


- Scegliere un ambiente tranquillo, confortevole e privo di distrazioni.

- Praticare regolarmente, almeno due o tre volte alla settimana, per almeno otto settimane.

- Iniziare gradualmente, con sessioni brevi (da 5 a 10 minuti) e aumentare progressivamente la durata.

- Seguire le istruzioni di un insegnante qualificato o di un materiale audio o video.

- Essere pazienti e gentili con se stessi, senza aspettarsi risultati immediati o perfetti.

- Integrare lo yoga e la meditazione con altre attività piacevoli e salutari, come l'esercizio fisico, l'alimentazione equilibrata e il sonno adeguato.


In conclusione, lo yoga e la meditazione sono due pratiche che possono aiutare a gestire l'ADHD con lo sviluppo della mindfulness. Questa capacità può migliorare l'attenzione, l'umore, lo stress e il benessere delle persone con ADHD. Tuttavia, è importante ricordare che queste terapie non sostituiscono i trattamenti convenzionali, ma li integrano e li potenziano.


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